Tra le 1185 isole della Croazia, una è dorata, l’Insula Aurea, l’isola di Veglia. Situata al centro del Golfo del Quarnero, è riconosciuta come una delle destinazioni turistiche più attraenti. Il clima mite mediterraneo, la posizione geografica favorevole e la varietà di bellezze naturali e culturali le hanno fatto guadagnare nell’antichità il nome di “isola d’oro”. Il suo patrimonio culturale le ha fatto guadagnare un altro appellativo: culla della cultura croata, e all’inizio del XX secolo veniva anche chiamata “sesto continente”.
L’isola è attraversata dal 45° parallelo, il suo tratto più lungo è di 38 km e il più largo di circa 20 km. La costa è lunga circa 190 km. La terraferma più vicina si trova a sole un centinaio di metri, con le isole vicine di Cherso, Calvo e Arbe; l’isola ospita anche diverse isole minori (la più grande, Plavnik, è lunga 17 km e la più piccola, Školjić, a soli 400 m dalla costa); Presenta un rilievo insolitamente vario, che si estende da nord-ovest a sud-est: da pittoresche e dolci insenature e baie, attraverso fertili campi e fitte foreste con vegetazione submediterranea, fino ad aree carsiche spoglie e un autentico paesaggio montano. Veglia è attraversata da tre torrenti e due laghi.
Sulla cima più alta, Obzovi (570 m), il visitatore dimentica di trovarsi su un’isola. Vi sono anche diversi fenomeni unici: ad esempio, la flora di Veglia contiene circa 1400 specie di piante terrestri, quasi la metà della flora totale della Croazia. La pianta unica “Barbašova lazarkinja” è una rarità mondiale, crescendo solo nella baia di Baška.
Anche la fauna presenta rarità: le specie di uccelli, ad esempio, spaziano dalle aquile/avvoltoi al “vrški tic” della steppa orientale. A questo complesso contrasto di caratteristiche naturali, si aggiunge il clima mediterraneo: estati calde e inverni miti, il vento freddo di terra da nord-est, la bora e l’umido scirocco, e il piacevole vento estivo da ovest, il maestrale.
Letteralmente tutte le strade portano a Veglia: dalla terraferma, attraverso il Ponte di Veglia; dal mare, in nave fino ai porti e in traghetto fino al molo di Valbiska; dall’aria, in aereo fino all’aeroporto di Fiume, vicino a Castelmuschio.
L’isola di Veglia dista solo 30 chilometri dalla città di Fiume, centro nevralgico del traffico, degli affari, del commercio, dell’università e della cultura del Quarnero. Qualunque sia il percorso scelto, una volta arrivati sull’isola di Veglia, scoprirete di persona che l’isola d’oro è caratterizzata dall’unità nella diversità: una combinazione di presente e passato, modernità e arcaismo, leggenda e realtà.
Fin dall’antichità, si è creduto che l’isola di Veglia fosse fatalmente legata al numero sette: nel VII secolo fu colonizzata dai Croati, si difese con successo dai pirati sette volte, e il settimo principe Frankopan fu l’ultimo principe di Veglia. Oggi, l’isola di Veglia conta sette centri.
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